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Questo sito documenta le attività della “Lista Civica Amici di Beppe Grillo Roma” del Municipio XVI del Comune di Roma  dal 2008 al 2013.

Il sito è inattivo. Il sito nasce per documentare la campagna elettorale della Lista Civica del 2008 e  successivamente ospita la documentazione delle attività della Lista Civica Amici di Beppe Grillo Roma del Municipio XVI (ora XII) del Comune di Roma, poi confluita nel Movimento Cinque Stelle, raccolta dal consigliere municipale Marco Giustini, durante il suo mandato dal 2008 al 2013. Unico consigliere dei quattro inizialmente eletti che ha rappresentato il Movimento 5 Stelle a Roma fino alla fine del mandato. Nel sito poi viene aggiunta anche la documentazione relativa alla Consulta Ambientale della Valle Galeria precedentemente ospitata su un altro sito non più attivo.

IL CONSIGLIERE MUNICIPALE MARCO GIUSTINI, PER CINQUE ANNI, HA AGGIORNATO QUOTIDIANAMENTE I CITTADINI DELLE PROPRIE ATTIVITÀ, ATTRAVERSO UNA PAGINA SUL BLOG DI BEPPE GRILLO   ORA CANCELLATA mA ANCORA CONSULTABILE CON ARCHIVE.ORG. SU QUESTO SITO NE TROVATE UNA COPIA, NELLA SEZIONE BLOG.

Questa è la relazione di fine mandato del consigliere del Municipio Roma XVI, Marco Giustini, originariamente pubblicata sul blog di Beppe Grillo:

Mancano pochi giorni alla fine del mondo… e mancano anche tre mesi alla fine del mandato di Marco Giustini, consigliere del Municipio Roma XVI del Movimento 5 Stelle di Roma, e quindi vi invitiamo a valutare, attraverso questa relazione di fine mandato, come Marco Giustini abbia operato in questi cinque anni, esprimendo poi un voto.

Questi cinque anni sono stati entusiasmanti, sebbene difficili. Quando venni candidato nella Lista Amici di Beppe Grillo Roma alle elezioni comunali del 2008 non eravamo ancora pronti per la sfida elettorale. Ottenemmo un risultato che per pochi voti non ci permise di ottenere un consigliere comunale ma vennero eletti quattro consiglieri municipali. Purtroppo per inesperienza non essendo stati scelti i candidati dopo aver verificato la loro affidabilità attraverso la condivisione di battaglie sul territorio, dopo due anni sia il candidato-sindaco che tre consiglieri municipali su quattro lasciarono la lista civica e passarono ai partiti. Anche a seguito di quelle decisioni molti attivisti abbandonarono il gruppo togliendogli la linfa vitale della partecipazione.

A rappresentare il movimento rimasi solo io, fedele al mandato che avevano dato ad un cittadino sconosciuto altri cittadini in nome di Beppe Grillo. In quelle condizioni, unico rappresentante romano di una lista civica come “semplice” consigliere municipale, decisi che, per poter svolgere il mio incarico in quella situazione di estrema difficoltà, mi potevo dedicare solo a poche battaglie locali che avessero rilevanza cittadina.

In questi anni il nostro compito è stato sostanzialmente uno, difendere i cittadini dall’espropriazione dei beni comuni. Abbiamo perseguito questo obiettivo, cercando di realizzare i punti del programma della Lista Amici di Beppe Grillo Roma che poi sono diventate le “cinque stelle” del Movimento 5 Stelle. Ed abbiamo cercato, con le nostre scarse risorse, di attuarlo a Roma e, quartiere per quartiere, nel Municipio XVI, da Trastevere, a Monteverde, a Bravetta, a Pisana, ad Aurelio, a Massimina ed a Castel di Guido.

La nostra battaglia principale è stata quella sui rifiuti e si è svolta fondamentalmente a Massimina, nel quartiere del Municipio accanto alla discarica di Roma.

Nel 2008 abbiamo chiesto l’istituzione di una Consulta Ambientale municipale per Malagrotta (denominata poi “Osservatorio Ambientale Partecipato della Valle Galeria”) per permettere ai cittadini di avere direttamente voce nella gestione ambientale e della salute del territorio in cui vivono. Un territorio quello di Malagrotta, con impianti come la discarica di Roma, un inceneritore di rifiuti, un inceneritore ospedaliero, una raffineria, depositi di gas, una centrale elettrica e cave estrattive. Molti dei quali classificati come a rischio di incidente rilevante secondo la legge Seveso II. La nascita della Consulta fu ostacolata per due anni dai partiti e quando nacque, dopo una durissima battaglia, fu ritenuta talmente pericolosa dal padrone della discarica Cerroni che fece un ricorso al TAR per chiederne la sua cancellazione.

Abbiamo sostenuto tutte le battaglie per l’obiettivo rifiuti zero, presentando anche un esposto per la chiusura dell’inceneritore di Malagrotta e tutte le delibere di iniziativa popolare che sono state presentate in questi anni, da quella regionale di cui fui uno dei primi firmatari, a quella comunale fino all’iniziativa per la legge nazionale.

Nel 2012 durante l’approvazione del bilancio municipale, abbiamo anche fatto una battaglia per chiedere che venissero usati i soldi della politica per finanziare con cinquantamila euro una ricerca ambientale da parte di un istituto pubblico nell’area di Malagrotta, dove c’è un aumento di tumori causati dalla presenza di tutti quegli impianti nocivi.

Abbiamo sostenuto la battaglia per la trasparenza e nel Municipio XVI abbiamo ottenuto che i cittadini potessero liberamente fare riprese video delle sedute del Consiglio Municipale e trasmetterle su internet. Abbiamo quindi costantemente informato i cittadini attraverso i video che abbiamo realizzato nel corso di ogni battaglia, fuori e dentro il Municipio.

Abbiamo sostenuto la battaglia dei referendum contro la casta, contro il nucleare e per l’acqua pubblica e nel Municipio XVI abbiamo ottenuto che fosse approvata una proposta di delibera comunale di iniziativa municipale che introduceva nello statuto del Comune di Roma il principio dell’acqua come bene comune.

Abbiamo sostenuto la battaglia per il diritto al verde pubblico, per gli spazi pubblici, contro le speculazioni edilizie e gli sprechi, raccogliendo le firme per la realizzazione di un parco nell’ex-area ferroviaria di Via dei Quattro Venti a Monteverde, ottenendo anche che la delibera comunale di iniziativa popolare venisse approvata dal Consiglio comunale, e lottando contro la costruzione di una pompa di benzina nell’unica area verde di Via degli Antamoro a Pisana.

Abbiamo sostenuto la battaglia per la sanità pubblica e nel Municipio XVI contro la chiusura dell’Ospedale Forlanini e per la sua riconversione pubblica, per lo spostamento a costo zero dei presidi sanitari della ASL nell’ospedale, contro la chiusura del CEM, il centro per i disabili gravi della CRI a Monteverde.

Abbiamo sostenuto la battaglia per una mobilità sostenibile e nel Municipio XVI abbiamo chiesto l’istituzione di parcheggi per bici elettriche e piste ciclabili a Via Agnelli e sui Colli Portuensi.

Ma abbiamo sostenuto anche tante altre battaglie, locali e romane, come quelle per i diritti civili, per la laicità, per i LGBTQ, per le donne, per la difesa dei servizi sociali e della scuola pubblica, per il diritto alla casa, per i diritti degli animali, per i disabili, per i malati terminali, contro l’esclusione dei cittadini rom.

Ora che sono passati questi cinque anni vissuti intensamente dal cittadino Marco Giustini, temporaneamente eletto in un Consiglio Municipale da altri cittadini come portavoce per difendere gli interessi collettivi, dopo più di 300 articoli su questo blog e dopo centinaia di video con cui è stata documentata la sua attività, è venuto il momento di una valutazione. Quella che voi cittadini potrete esprimere attraverso un voto sul suo operato come consigliere del Municipio Roma XVI del Movimento 5 Stelle di Roma.

Roma, 11 dicembre 2012

Marco Giustini